ARANJUEZ NUOVA DISTRIBUZIONE
Se avete trascorso abbastanza ore con una chitarra classica tra le mani, sapete che il suono finale non dipende solo dal legno, dalla vernice o dall'architettura dello strumento. Dipende, in modo sorprendente e spesso sottovalutato, da ciò che vibra sopra il ponticello. Le corde non sono un accessorio: sono voce. E alcune voci, nella storia della liuteria, hanno smesso di essere semplici strumenti per diventare riferimenti assoluti. Aranjuez è una di queste voci.
La storia comincia nel 1968, a New York, in un negozio leggendario al 156 della 56th Street, praticamente di fronte alla Carnegie Hall, il che la dice lunga sul tipo di clientela che vi transitava. Juan Orozco, liutaio spagnolo di terza generazione, nato a Granada nel 1937 e cresciuto tra le botteghe del padre e i polverosi capannoni industriali del Sudamerica, aveva aperto quello shop dopo anni di formazione in Spagna, Brasile e Uruguay. Suonava il flamenco fin da bambino, conosceva intimamente la chitarra classica, e soprattutto sapeva ascoltare: ascoltare le lamentele, spesso amarissime, dei chitarristi professionisti che passavano da lui in cerca di strumenti migliori e trovavano invece, ogni volta, lo stesso problema. Le corde disponibili sul mercato avevano un difetto di fondo: tono piatto, intonazione instabile, mancanza di colore. Orozco capì che nessuno stava risolvendo il problema alla radice, e decise di farlo lui.
Quello che nacque da quella intuizione non fu il prodotto di un ingegnere con un laboratorio, ma di un musicista con le orecchie giuste. Orozco cominciò a lavorare con nomi come Narciso Yepes, Carlos Montoya, i fratelli Romero, chitarristi di livello mondiale che non cercavano compromessi. Li coinvolse nel processo di sviluppo, li ascoltò, modificò, riprovò. Il risultato fu un suono che quegli stessi artisti definirono, senza esitazione, il suono spagnolo autentico. Da quel momento, Aranjuez fu adottata da così tanti musicisti di vertice che il brand si guadagnò un soprannome che vale più di qualsiasi campagna pubblicitaria: "The Strings of the Masters", ovvero le corde dei Maestri.
Nel 1980 arrivò persino la collaborazione con DuPont per sviluppare un nuovo monofilamento proprietario, il Dimetrol, prodotto fino al 1994 e utilizzato, tra i pochi ad apprezzarne davvero la qualità, da Aranjuez e da pochissimi altri. Una ricerca costante sul materiale, non sulla forma: questa è sempre stata la filosofia Orozco. Ogni set è pensato per rivelare il meglio dello strumento su cui viene montato, non per imporre una propria firma sonora. Brillantezza, intonazione, stabilità timbrica: questi i tre pilastri riconosciuti dal mercato internazionale, e confermati nel tempo da chitarristi di ogni estrazione, dal concertismo al flamenco.
La gamma attuale, prodotta oggi secondo le formule originali di Orozco dalla storica manifattura di New York, si articola in quattro set fondamentali.
- Le Spanish Silver 200, bassa tensione con treble in nylon nero, amate dai flamenchi per la loro risposta secca e luminosa.
- Le Classic Silver 300, tensione media con treble calibrate dalla caratteristica tonalità lavanda, equilibrate e proiettive, probabilmente il set più versatile della linea.
- Le Concert Silver 400, alta tensione con basse in lega d'argento riprogettata, per chi cerca un timbro pieno, caldo e con grande corpo.
- Le Concert Gold 700, sempre bassa tensione ma con basse in lega di bronzo: un suono brillante, con una risposta rapidissima, apprezzatissimo in sala da concerto.
Tutto questo, fino ad oggi, era difficile da trovare in Italia con continuità e garanzia di assistenza, ma da oggi non lo è più!
Gold Music è il nuovo importatore e distributore ufficiale di Aranjuez per il mercato italiano. Portiamo in Italia le corde dei Maestri con la stessa passione con cui Orozco le ha costruite. Per chi suona sul palco, per chi studia in conservatorio, per chi semplicemente pretende il meglio dal proprio strumento. Benvenute in Italia, Aranjuez.