Per gli strumenti musicali mantenere livelli di umidità corretti rappresenta una questione di vera e propria sopravvivenza strutturale. Quando l'umidità supera il 60%, il legno assorbe acqua e si gonfia causando deformazioni del manico, rigonfiamenti sulla tavola armonica e cedimenti nei punti di incollaggio, mentre il timbro perde progressivamente brillantezza e definizione. Al contrario, in ambienti troppo secchi il legno si ritira provocando crepe sulla tavola, tasti sporgenti dalla tastiera e vernice crepata, con conseguenze altrettanto devastanti per l'intonazione e la suonabilità dello strumento. Gli sbalzi improvvisi durante i trasporti rappresentano poi i momenti più critici, quando lo strumento abbandona il microclima protettivo della custodia per affrontare condizioni climatiche imprevedibili. Anche le parti metalliche soffrono in modo significativo, con tasti che si ossidano rendendo difficili bending e vibrato, meccaniche che perdono fluidità nell'accordatura e pickup che sviluppano ruggine compromettendo il segnale elettrico.