JHS WANDERER

Ci sono due pedali che dal lontano 2009 stazionano imperterriti sulla pedaliera personale del Supersovrano dell’Universo Pedalistico Josh Scott, fondatore di JHS. Il primo è il Morning Glory, nato come sua interpretazione del suono Marshall Bluesbreaker* e diventato il best seller assoluto della casa. Il secondo è un overdrive di scuola Klon*, e qui conviene fare un passo indietro.

A Boston, a metà anni Novanta, il chitarrista Bill Finnegan era stanco di sentirsi chiedere dai fonici di abbassare il volume e mise a punto il Centaur, un circuito che usa lo stesso potenziometro del gain per miscelare segnale pulito e segnale distorto, lavora internamente intorno ai 18 volt grazie a una charge pump per guadagnare headroom e clippa con diodi al germanio. 

Il risultato è una spinta trasparente, che lascia intatta la dinamica della chitarra e il carattere dell'amplificatore. Ne furono costruiti a mano circa ottomila prima che la produzione si fermasse nel 2009, e da allora tra collezionisti, cloni e leggende da forum se ne parla più che di certi album storici. Josh ne ha collezionati e modificati per anni, fino alla Shamrock mod sul Klon KTR, battezzata così in omaggio ai Boston Celtics e al suo eroe Larry Bird, e dal 2023 quella modifica vive nel NOTAKLÖN, il gustosissimo e introvabile kit solderless di JHS, da costruire con le proprie mani.

Con una coppia così, un delay e un amplificatore decente si può affrontare qualsiasi serata, ed è proprio da qui che nasce il Wanderer. Il limite di quasi tutti i pedali due in uno, JHS compresa, è sempre stato lo stesso: i due circuiti sono collegati tra loro, si può scegliere quale viene prima ma non infilarci nulla in mezzo, né assegnare a ciascuno un proprio loop su uno switcher. 

La parte più sfiziosa arriva dai toggle, perché ognuno ha un jack Red Remote dedicato e può essere comandato col piede. Sul lato Morning Glory V4 il Gain aggiunge uno stadio di guadagno intero, con LED rosso, più volume e un suono più pieno. Sul lato NOTAKLÖN il selettore +/- attiva la Shamrock mod, che porta 4 dB di gain in più, più medi e un ulteriore stadio di hard clipping, mentre in posizione bassa resta la voce originale del Klon. Il conto è presto fatto: Morning Glory standard e high gain, NOTAKLÖN standard e modificato, due suoni ritmici e due solisti senza toccare una manopola, con la libertà di sovrapporli e invertirne l'ordine. 

Con il Gain del NOTAKLÖN al minimo, inoltre, si ottiene un boost pulito fino a 16 dB, ideale per spingere un ampli già al limite del breakup. Per chi cerca un punto di partenza, la ricetta di Josh prevede il Morning Glory sempre acceso, tirato al limite del crunch, con i controlli di tono piatti, e il NOTAKLÖN in input per le ritmiche, mentre il Red Remote sul primo regala una ritmica più grossa e quello sul secondo il boost per gli assoli. Il tutto con switching soft touch silenzioso e buffered bypass, per 9V a centro negativo e 165 mA di assorbimento.

Se avete già in board un Morning Glory e un overdrive di scuola Klon, il Wanderer è la vostra sezione drive in un solo pedale, e chi con gli switcher ha sempre faticato a convivere con i due in uno troverà finalmente un formato su misura. I rivenditori JHS italiani lo hanno già a disposizione e vi aspettano per provarlo con la vostra pedalboard, il vostro ampli e le vostre manie, comprese quelle più spericolate come infilare l'intera catena di effetti tra un circuito e l'altro. Il Wanderer ha quattro jack e nessuna intenzione di tirarsi indietro.

 

*Pedale non affiliato né approvato da Klon o Marshall Bluesbreaker.

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