Alzi la mano chi non conosce l’AC Tone della danese Carl Martin!
Il pedalone dalle dimensioni esagerate, dalla grafica degna del più spiccato dei pessimi gusti da ingegnere elettronico, nella sua austera livrea nera con un triangolo (triangolo?!?!?) scaleno blu che ne solca la metà e le scritte fatte con i font di Windows 95. Esatto quello: indimenticabili i primi esemplari dotati di filo elettrico da collegare direttamente alla duevventi, spodestando con malcelata arroganza il ferro da stiro di mamma. Eppure quel pedale è stato, e sempre sarà, un riferimento assoluto di suono e versatilità: due canali più boost capaci di esplorare tutte le sfumature sonore di quei due combo con tre programmatiche lettere applicate sul frontale, ricamato a rombi.
Ma il Signor Carl Martin sa che il chitarrista moderno necessita di attrezzatura sempre più ergonomica e portatile, decide quindi di dare i natali al fratello minore dell’AC Tone, denominandolo, con la sintesi e la tipica fantasia di cui solo gli ingegneri elettronici sono capaci, “Single AC Tone”. Di fatto il secondo canale del pedalone, quello più spinto e cremoso, reingegnerizzato per poter essere racchiuso in uno chasiss pedalboard-friendly, pronto a donare il sorriso, e il suono caldo e aggressivo del predecessore, ad altre migliaia di chitarristi!