Il Bellows è sempre stato un oggetto difficile da categorizzare con precisione, e questo è esattamente il suo punto di forza. Non è una distorsione, non è un fuzz nel senso più classico del termine: è un driver a transistor che si comporta come un amplificatore a valvole al limite del clipping, con tutta la dinamica e la risposta che questo comporta. Il controllo Drive non è un semplice guadagno: determina con quanto volume il segnale colpisce l'ingresso del circuito, esattamente come succede con un amplificatore senza master volume. A gain basso, il Bellows respira a pieni polmoni, con un grit ampio e ricco che sa di tweed. Spinto verso l'alto, attraversa una serie di territori distorti tutti genuinamente utili prima di arrivare al fuzz vero e proprio, saturo e asfittico. Il controllo Level, invece, lavora sulla tensione di bias del transistor per regolare il volume in uscita: non aspettarti silenzio assoluto mentre lo regoli, un minimo di rumore di fondo è assolutamente normale ed è parte integrante del carattere del circuito.