JET NUOVA DISTRIBUZIONE
Ci passano chitarre per le mani quotidianamente, da ormai 25 anni. Quando imbracciamo uno strumento di cui non sappiamo nulla, prima ancora di suonare una nota, sentiamo sulla mano come risponde il manico, come scivola il pollice sul profilo satinato, quanto pesa e come distribuisce quel peso. È un giudizio istintivo, quasi animale, che i chitarristi sviluppano negli anni senza nemmeno accorgersene, intuendo sin da subito il livello di finiture e prezzo del’ascia in questione.
Ecco, chi ha preso in mano una Jet per la prima volta racconta quasi sempre la stessa storia: suoni, annuisci, chiedi quanto costa e inizi a pensare che il negoziante si sia sbagliato, ti abbia dato il prezzo del manico di scopa in vetrina. E rimani lì seduto, in silenzio con la Jet fra le mani, cercando, senza riuscirci, un buon motivo per non portartela a casa.
Primož Virant conosce bene quel silenzio. Designer sloveno con già la storia di successo di Flight Ukulele alle spalle, nel 2020 decide di applicare la stessa logica al mercato delle chitarre elettriche, convinto che il divario tra quello che si poteva costruire e quello che veniva effettivamente costruito sotto una certa fascia di prezzo fosse ancora enorme, e che qualcuno prima o poi avrebbe dovuto approfondirlo come si deve. Il progetto nasce a Ljubljana, dove vengono definiti design, specifiche e filosofia costruttiva. La produzione viene affidata a un partner in Cina, ma con una differenza sostanziale rispetto a come funziona di solito in questo settore: il team di Jet è fisicamente presente in fabbrica, segue ogni fase e firma il controllo qualità direttamente. Niente intermediari, niente scatole spuntate da un OEM anonimo.
Il risultato è una gamma di chitarre che, come dicevamo, ti lascia senza parole. Manici in acero canadese roasted con finitura satinata su tutta la linea, quando certi costruttori lo riservano ancora solo ai modelli flagship. Tastiere in palissandro o acero roasted, capotasto in osso artificiale, bordi dei tasti rifiniti a mano: ogni dettaglio che un chitarrista esperto nota e valuta positivamente, è presente di default anziché come optional da richiedere al commesso. I pickup vengono progettati internamente da JET per ciascun modello, perché Virant non ha mai voluto che il suono fosse l'ultima voce del budget, e la struttura mod-friendly degli strumenti, cavità generose, cablaggio pulito, geometrie standardizzate, ha reso queste chitarre le preferite di chi ama personalizzare, hot-rodder, sperimentatori, gente che sa cosa cerca e riconosce un punto di partenza convincente quando lo trova.
Guitar World le ha definite concorrenti credibili di strumenti che costano il doppio. MusicRadar ha scritto di una qualità costruttiva raramente vista a questi prezzi. Guitar Interactive Magazine ha recensito la JT600 e concluso che era difficile giustificare l'acquisto di qualsiasi altra cosa. In sei anni, Jet è diventato uno dei brand in più rapida crescita in Europa e oltre oceano. Il catalogo si è espanso con coerenza, dai modelli d'ingresso della Serie 300 agli Elite, passando per offset, T-Style, bassi e finiture che citano l'estetica boutique senza l'autocompiacimento tipico di strumenti di ben altra fascia di prezzo.
Gold Music è orgogliosa di annunciare la distribuzione esclusiva di Jet Guitars per il mercato italiano. Quando decidiamo di portare un marchio in questo Paese, vogliamo essere convinti che abbia qualcosa di vero da dire, qualcosa che giustifichi lo spazio che occupa in negozio e nella testa di chi compra. Jet ce l'ha. Lo dice la qualità degli strumenti, lo dice la storia del fondatore, lo dice la comunità internazionale che si è formata attorno a questi strumenti con una velocità che non è stata frutto del caso. Lo dice, soprattutto, quel silenzio che si crea quando imbracci una Jet per la prima volta e il prezzo non parla la stessa lingua dello strumento che hai in mano.
Le prime chitarre Jet arriveranno nei negozi italiani entro la fine dell'estate. Vale la pena tenersi liberi e disponibili a credere alle proprie orecchie!