EARTHQUAKER DEVICES
EASY LISTENING
EASY LISTENING
Analog Amp Simulator
C’è qualcosa di onestamente rivoluzionario nell’Easy Listening. Ma niente a che fare con effetti speciali, touch screen o algoritmi deep learning. La rivoluzione, qui, sta tutta nella scelta di semplificare. Fino all’osso. E costruire attorno a un’idea vecchia quanto la chitarra elettrica: il suono prima di tutto.
EarthQuaker Devices lo presenta come un simulatore d’amplificatore analogico, ma sarebbe più onesto chiamarlo amplificatore a tutti gli effetti, senza mezzi termini. Nessun caricamento di IR, nessun DSP a 32 bit, nessuna curva EQ da programmare. Solo un circuito analogico disegnato per restituire, con una fedeltà quasi spiazzante, il respiro caldo e tridimensionale di un combo americano del ’65. Avete presente? Bassi pieni, medi leggermente in ombra, alti brillanti con quel chime che fa vibrare anche il plettro.
Il controllo è uno solo, il volume. Il resto lo decide il circuito, che non ha bisogno di farsi spiegare cos’è un fuzz, un delay analogico o uno stack di overdrive moderni: accoglie tutto, con un’impedenza di ingresso da 1 MΩ e una headroom monumentale. Puoi suonare piano o farlo urlare in cuffia, senza mai perdere la sensazione tattile dell’ampli vero. E non è un dettaglio.
La parte forse più riuscita è la cab sim: non caricata, non selezionabile, non disattivabile. C’è e basta. È cucita nel circuito, pensata per restituire un’immagine sonora piena e bilanciata anche a volumi ridicoli. Come quando registri a notte fonda, in presa diretta dentro la tua DAW, sperando che nessuno in famiglia si svegli. O quando stai provando riff nel backstage, senza il peso di testata e cassa. In quel momento, l’Easy Listening non è un compromesso: è lo strumento.
Il controllo è uno solo, il volume. Il resto lo decide il circuito, che non ha bisogno di farsi spiegare cos’è un fuzz, un delay analogico o uno stack di overdrive moderni: accoglie tutto, con un’impedenza di ingresso da 1 MΩ e una headroom monumentale. Puoi suonare piano o farlo urlare in cuffia, senza mai perdere la sensazione tattile dell’ampli vero. E non è un dettaglio.
La parte forse più riuscita è la cab sim: non caricata, non selezionabile, non disattivabile. C’è e basta. È cucita nel circuito, pensata per restituire un’immagine sonora piena e bilanciata anche a volumi ridicoli. Come quando registri a notte fonda, in presa diretta dentro la tua DAW, sperando che nessuno in famiglia si svegli. O quando stai provando riff nel backstage, senza il peso di testata e cassa. In quel momento, l’Easy Listening non è un compromesso: è lo strumento.
Il formato è minuscolo, ma solido. La costruzione (Akron, Ohio, USA) è quella tipica di EQD: una combinazione di precisione robotica e puro entusiasmo umano che si riesce a percepire in ogni nota. Pesa 130 grammi, ma il suono ha corpo, dimensione, profondità. E soprattutto ha personalità.
Tutto questo, a 129 euro. In un mercato invaso da soluzioni digitali che promettono il mondo e restituiscono preset senz’anima, EarthQuaker propone qualcosa di radicalmente diverso. Un oggetto che non cerca di essere tutto, ma di essere esattamente quello che ti serve. Per molti sarà la porta d’ingresso a un nuovo modo di suonare in silenzio, per altri sarà semplicemente il miglior simulatore analogico mai sentito. Per decidere cosa sarà per te, devi andare a provarlo presso i rivenditori Earthquaker italiani!
Se vuoi scoprire quanto sono utili le utilities di EQD, ti basta scrollare qua sotto e conoscerle una ad una.